“Beautiful boy” di David Sheff

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Titolo: Beautiful boy

 

Autore: David Sheff

 

Editore: Sperling & Kupfer

 

Prezzo: € 17,90 cartaceo

 

 

Trama

“Perché il mio meraviglioso ragazzo si è perso? Che cosa è successo alla mia famiglia? Dove ho sbagliato?” Sono le laceranti domande che hanno ossessionato David Sheff in ogni istante dello straziante viaggio nella tossicodipendenza del figlio Nic e nel difficile percorso verso la guarigione. Beautiful Boy è un memoir spietatamente sincero, scritto con il cuore e con le lacrime di un padre che ama disperatamente un figlio per il quale sembra non esserci speranza. Prima dell’incontro con la droga, Nic era un ragazzo fantastico, il figlio che ogni genitore vorrebbe: allegro e simpatico, studente modello, campione nello sport e adorato dai fratellini. Ma le metamfetamine lo rendono un relitto tremolante “con due buchi neri al posto degli occhi” che non fa che mentire, rubare, scappare di casa. David Sheff ci racconta i primi segnali d’allarme, le bugie, le telefonate alle tre del mattino (sarà Nic? la polizia? l’ospedale?), i tentativi di disintossicazione, le ricadute. Lo stato di continua preoccupazione diventa per lui, a sua volta, una forma di dipendenza; panico, ansia e stress incessanti richiederanno un prezzo altissimo. Eppure non si è mai arreso e, da buon giornalista, ha istintivamenti sondato e percorso ogni strada possibile per salvare il figlio.

Recensione

“Beautiful boy” è un libro che lancia un messaggio d’amore e di speranza. Una storia vera raccontata da un padre, giornalista americano, in modo lucido e struggente, la battaglia di un padre che non si arrende di fronte alla tossicodipendenza del figlio, che lotta e si consuma pur di non abbandonarlo.

“Siamo sempre connessi ai nostri figli, che sono intrecciati in ogni cellula e inseparabili da ogni nostro neurone. Vivono nella nostra coscienza, abitano in ogni nostra cavità e recesso, insieme ai nostri istinti più primitivi, radicati nelle nostre identità.”

Questo libro è un viaggio, vissuto attraverso gli occhi di un padre disperato, capace di qualunque cosa per salvare il figlio e che, perseguitato da un senso di colpa profondo che lo tormenta e non l’abbandona, non riesce a fare a meno di cercarlo, perdonarlo e giustificarlo.

La tossicodipendenza di Nic non è un problema che riguarda solo lui, ma coinvolge e stravolge l’ intera famiglia, genitori in primis, intrappolati tra l’amore che provano per il figlio e la consapevolezza di averlo perso.

“Un romanzo che porta con sè un grande insegnamento: per quanto puoi amare qualcuno non puoi salvarlo se è lui a non voler essere salvato, nemmeno se quel qualcuno è tuo figlio.

La scrittura è semplice e scorrevole. La storia personale narrata da David Sheff si intervalla a descrizioni e riferimenti scientifici che riguardano l’uso di droghe e la diffusione della tossicodipendenza, arricchendone il contenuto. Un romanzo da leggere e ricordare.

“Le persone e le droghe sono diverse, eppure siamo tutti uguali. Per quanto Nic sia unico, lui è ogni figlio. Potrebbe essere il vostro. “

A presto lettori.

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio.

Valutazione 

4 su 5

 

“Se ami qualcuno dillo” di Marco Bonini

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Titolo: Se ami qualcuno dillo

 

Autore: Marco Bonini

 

Editore: Longanesi

 

Prezzo: € 17,60 cartaceo

 

 

Trama

Roma, anni Ottanta. Marco, dieci anni, è innamorato cotto. Daniela è la bambina più bella del cortile e lui se la guarda tutti i giorni dal balcone. L’amore non corrisposto lo sta consumando, ma in casa c’è qualcuno molto più irritato di lui. Sergio, suo padre, non crede ai propri occhi: il suo figlio maggiore, rimbambito appresso a una femmina? Poi un pomeriggio, imbambolato dall’apparizione di Daniela sul terrazzo di fronte, Marco si lascia sfuggire una biglia che precipita per sette piani, centrando il parabrezza della macchina della signora Lelle. Sergio esce, guarda di sotto e finalmente urla contro il figlio il suo inappellabile Primo Comandamento: «Lo vedi a innamorasse che succede?… solo guai! Lascia stà le donne, so’ solo ‘na perdita de tempo».
Roma, estate 2000. Marco, ventotto anni, fa l’attore, guida una decappottabile inglese e non si innamora più da un pezzo. Poi una mattina un telefono squilla in una stanza buia e cambia tutto. Sergio ha avuto un infarto, è in coma e potrebbe non risvegliarsi. La storia di Marco e di suo padre inizia da qui, dall’attimo in cui sfiorano la fine. L’infarto non uccide il corpo di Sergio ma resetta il suo cervello: al risveglio il vecchio Sergio, l’uomo tutto d’un pezzo che non sapeva fare una carezza ai suoi figli o dire ti amo a sua moglie (la quale, non a caso, l’ha lasciato), non c’è più. Al suo posto è arrivato un alieno, imprevedibile, folle e delizioso come un neonato che deve imparare da capo tutto del mondo degli uomini. Il nuovo Sergio non sa leggere né scrivere, ma balla, ride e sa quando fare una carezza o una dichiarazione d’amore. Sergio sa essere finalmente felice e sa insegnarlo agli altri. Marco è ancora in tempo per apprendere la nuova lezione?

Recensione

“Se ami qualcuno dillo” è un invito ad esprimere i propri sentimenti senza paure e senza limitazioni.

Marco, il protagonista, attraverso un viaggio interiore ed un grande lavoro di autoanalisi, scopre i motivi che stanno alla base del suo atteggiamento nei confronti della vita e soprattutto dell’amore.

L’evento scatenante sarà il ricovero del padre che lo porterà a rivedere il loro rapporto, spezzando così la catena di pensieri tramandati che ha reso distorto il suo modo di vedere le cose.

“Ogni abbraccio che oggi io do a mio figlio è un abbraccio che avrei voluto ricevere ieri da mio padre, e che mio padre forse avrebbe voluto ricevere dal suo.”

La storia è raccontata in prima persona, secondo il punto di vista di Marco, ma molti personaggi pittoreschi, ben descritti e caratterizzati, ruotano attorno alla storia del protagonista, rendendola divertente e frizzante.  Il linguaggio è fresco e colorito, ricco di dialoghi e pensieri ben costruiti che spaziano tra presente e passato, in una trama che non annoia.

Bonini ci ricorda come un concetto “maschilista” può condizionare l’ uomo nei suoi diversi ruoli di padre, marito, figlio e come questo concetto può essere trasmesso come “eredità” alle generazioni future.

A presto lettori.

Valutazione

4 su 5

 

 

 

“Ritorna” di Samuel Benchetrit

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Titolo: Ritorna

 

Autore: Samuel Benchetrit

 

Editore: Neri Pozza

 

Prezzo: € 17,00 cartaceo

 

Trama

Nell’odierna Parigi, ogni notte, uno scrittore affida ai propri quaderni una dettagliata lista di buoni propositi che al mattino, passati i fumi dell’alcol, si rivelano del tutto avventati. Da quando suo figlio è partito per un lungo viaggio attraverso il mondo, l’uomo trascorre le sue giornate chiuso in casa a guardare squallidi reality show e a tentare invano di mettere mano al libro per il quale, dopo il discreto successo del suo primo romanzo, «Cemento armato», ha già ricevuto l’anticipo dall’editore. Non soltanto l’ispirazione latita, ma ogni estro creativo sembra essersi irrimediabilmente dileguato. La piatta esistenza in cui si trascina, tra funzionari dell’Agenzia delle entrate che gli stanno con il fiato sul collo e velenose telefonate della sua ex moglie, sembra giunta a un punto di svolta quando un produttore televisivo lo contatta per dirgli di voler trarre una serie da «Cemento armato» e, com’è consuetudine in simili circostanze, gli chiede una copia del romanzo. L’unica copia in possesso dell’autore è, però, quella del figlio, una copia intoccabile. Dal momento che nessuna libreria di Parigi e dintorni sembra avere il libro a scaffale, lo scrittore decide di ordinare l’agognato romanzo su Amazon. Un’impresa che si rivelerà ben piú ardua del previsto e che lo trascinerà, suo malgrado, fino alle porte di una casa di riposo in periferia, dove una sua anziana ammiratrice ne conserva gelosamente un esemplare. Il piano dello scrittore è semplice: presentarsi a quella donna, passare qualche momento con lei, fare una foto qualora insista, e convincerla a prestargli la copia del libro per mandarla al produttore televisivo. Ma le cose non andranno esattamente come previsto e il nostro eroe si imbarcherà in una serie di rocambolesche avventure che, tra portinaie scorbutiche, contadini sciancati, corrieri fantasmi e un’anatra, lo condurranno verso strade del tutto inaspettate.

Recensione 

Samuel Benchetrit, in questo suo nuovo romanzo,  parla di un uomo, padre e scrittore, depresso e abbandonato alla monotonia delle sue giornate.

Quando il figlio parte per un lungo viaggio, la vita del protagonista inizia a movimentarsi e a prendere direzioni inaspettate che lo porteranno ad una rinascita e alla riscoperta di alcuni sentimenti rimasti sepolti nella quotidianità di un uomo non realizzato, solo ed insoddisfatto. La vita del protagonista ruota attorno ad un libro che non riesce a scrivere e questo non fa altro che alimentare lo stato di frustrazione e depressione in cui si trova. Un’ incontro casuale sarà la spinta giusta che farà compiere al protagonista piccole azioni importanti per tornare a vivere.

 

“”Vado i cerca di quel che potrei scrivere”. In realtà, aspettavo fosse la scrittura a cadermi addosso. che una mattina fosse proprio lei a svegliarmi.Che mi prendesse per mano e mi parlasse, che mi portasse via e mi accarezzasse, mi colpisse, m’incendiasse. Aspettavo che la scrittura mi salvassela vita,  che mi strappasse via da quella vita.”

Tema fondamentale all’interno del libro, il legame tra padre e figlio, un rapporto stretto e profondo, ma anche libero e poco autoritario. Nel romanzo sono presenti altri personaggi, tutti ben caratterizzati e descritti. La trama è ben strutturata, la scrittura scorrevole e piacevole. Nel libro non mancano passaggi divertenti che strappano un sorriso e momenti in cui è facile commuoversi. Un romanzo che racconta la quotidianità ,originale e poetica, di un uomo che ritrova la voglia di vivere.

A presto lettori.

Valutazione

4 su 5

 

“Due fiocchi di neve uguali” di Laura Calosso

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Titolo: Due fiocchi di neve uguali

 

Autore: Laura Calosso

 

Editore: Sem

 

Prezzo:  € 17,00 cartaceo

 

 

 

Trama

Margherita Fiore ha diciotto anni e da pochi giorni ha superato brillantemente l’esame di maturità classica. Sta preparando il test per entrare all’università. Un’amica la invita al mare per due giorni di pausa dallo studio. Il treno però ha un disguido e Margherita accetta un passaggio in auto da un ragazzo incontrato per caso. Nell’arco di poche ore la sua vita accelera. La Mercedes cabrio su cui i due viaggiano sfreccia sull’Aurelia spinta al massimo. L’urto è improvviso, la macchina sbatte contro il guardrail, esce di strada, quindi salta nel vuoto. L’ultimo pensiero di Margherita è per Carlo, un compagno di scuola che, senza una ragione apparente, si è ritirato da scuola e non è più uscito da casa. Al momento dell’incidente Carlo è davanti al computer. Da tempo non lascia la sua stanza, che è ormai il suo mondo. Come molti suoi coetanei è diventato un hikikomori, così si chiama chi decide di recludersi in casa, al riparo da tutto. Carlo ha alzato un muro tra sé e gli amici, la scuola e i genitori. Vuole solo scomparire. Non sa che Margherita, la sua compagna di classe preferita, l’unico suo ricordo positivo, è in coma vegetativo. Nella luce dorata dell’estate le vite di Margherita e Carlo risplendono in stanze buie che tengono fuori il mondo.

Recensione

I protagonisti di questo romanzo sono due anime fragili, Margherita, una ragazza all’apparenza tranquilla e determinata che dopo la maurità conseguita al liceo classico con 100 e lode, sogna di frequentare la facoltà di Medicina specializzandosi in Neuroscienze Cognitive e Carlo, un ragazzo timido e intelligente che, a causa delle continue pressioni della madre verso una vita in cui non si riconosce, decide di chiudere il mondo fuori dalla sua stanza.

“Non esistono due fiocchi di neve uguali”. […] “In un singolo fiocco di neve ci sono miliardi di miliardi di molecole e ogni volta possono disporsi in modo differente.” […] “Ogni cristallo nasce e si sviluppa attraversando condizioni di pressione, umidità e temperatura diverse ogni volta. La storia di ciascun cristallo non potrà mai essere uguale a un’altra. E questa è una forma di solitudine.”

Vite intrecciate legate da un senso di solitutine, inquietudine e incertezza nei confronti di un mondo che li fa scivolare troppo velocemente verso l’età adulta e che faticano a trovare  un’ equilibrio interiore, anche a causa delle relazioni complicate e la scarsa comunicazione con la famiglia.

In un finale, per nulla scontato, entrambi i protagonisti si ritrovano, la notte del 10 agosto, a prendere una decisione importante che cambierà la loro precedente vita.

…] ho pensato a noi come a due fiocchi di neve che si sciolgono insieme, due gocce d’acqua appese allo stesso filo. Scivoliamo inesorabilmente nel futuro a due velocità diverse. […]Io e te siamo due fiocchi di neve che si sciolgono, tentiamo di resistere alla gravità, ma possiamo solo rallentare la nostra corsa verso il vuoto, non evitarla.

Laura Calosso affronta temi delicati che riguardano gli adolescenti del giorno d’oggi, giovani brillanti ma troppo sensibili e soli per affrontare le difficoltà della vita senza perdersi. Il linguaggio è elegante e raffinato, i capitoli  sono brevi e la lettura è estremamente piacevole, nonostante i salti temporali e l’alternarsi dei pensieri dei vari personaggi del romanzo.

A presto lettori.

Valutazione

4 su 5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“In un solo grammo di cielo” di Chiara Iezzi

In un solo grammo di cielo libro di Iezzi Chiara

Titolo: In un solo grammo di cielo

 

Autore: Chiara Iezzi

 

Editore: Sam

 

Prezzo: 15,00 cartaceo

 

Trama

Emily l’ombrosa. Emily la solitaria della 4B. Emily la silenziosa dai capelli rosso fuoco. Nessuno, tranne lei, sa cosa si prova ad aver perso i genitori in un incidente stradale di cui è stata l’unica sopravvissuta. E nessuno può immaginare come ci si senta ad avere diciassette anni e vivere sotto lo stesso tetto con Milda, la zia acquisita, una macellaia dai modi burberi che la tratta come una novella Cenerentola, e in compagnia di sua figlia Greta, una ragazza che è l’esatto contrario di Emily: popolare a scuola, formosa, spregiudicata. Tutto sembra destinato a rimanere così com’è, fin quando un giorno Emily – che da tempo mangia ormai troppo poco – perde le forze e viene affidata alle cure di un centro per ragazze con disturbi alimentari. Lì, tra amicizie, inimicizie e nuove esperienze, scopre di avere dentro un’energia pronta a esplodere. Spetterà a lei decidere cosa farne: spingersi ancora di più verso il baratro o affrontare finalmente se stessa? Chiara Iezzi scrive un romanzo sorprendente, in cui la protagonista ha la potenza dell’eroina di una fiaba, e il male esiste e si presenta con diverse forme. Ma può anche essere combattuto.

Recensione

“In un solo grammo di cielo” ci porta nel fragile mondo di Emily, un’ adolescente rimasta sola dopo aver perso entrambi i genitori in un incidente stradale. Costretta a vivere con la zia e la cugina, che non perdono occasione per farla sentire inadeguata, trattarla male e deriderla, Emily si chiude in un profondo silenzio e si ritrova presto sull’orlo di un precipizio. Quando viene accolta in un centro per i disturbi alimentari, grazie anche ad alcune nuove amicizie, inizia a riconoscere le sue potenzialità e a riscoprire sè stessa.

“A occhi chiusi. Provare a fidarsi del mondo.Provare a fidarsi dell’altro.Cercare il proprio spazio e muovercisi dentro. E poi fare uscire la propria voce. Scoprire quanto può essere bella, oppure brutta, ma pur sempre tua.”

All’interno del testo sono presenti dei passaggi intensi e ricchi di significato. Peccato che lo svolgimento dei fatti, in alcuni punti della storia, è confuso e lascia spazio ad altri possibili sviluppi. La trama è costruita in modo frettoloso e sembra manchino dei nessi tra alcune situazioni che si vengono a creare all’ interno del romanzo. Quello che dovrebbe essere il tema principale, ovvero il disturbo alimentare di Emily, è affrontato con superficialità e offuscato dall’accenno di altri problemi tipici dell’adolescenza. la scrittura è scorrevole e l’idea di base del romanzo mi è piaciuta. Meno il risultato finale.

A presto lettori.

Valutazione

2 su 5

“Sperando che il mondo mi chiami” di Mariafrancesca Venturo

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Titolo: Sperando che il mondo mi chiami

 

Autore: Marifrancesca Venturo

 

Editore: Longanesi

 

Prezzo: € 16,90 cartaceo

 

Trama

Carolina Altieri ogni mattina si sveglia all’alba per andare al lavoro. Indossa abiti impeccabili, esce di casa, sale su un autobus e accende il cellulare sperando che una scuola la chiami. Carolina fa il mestiere più bello del mondo, ma è ancora, e non sa per quanto, una maestra supplente, costretta a vivere alla giornata senza poter mai coniugare i verbi al futuro, né per sé né per i suoi allievi. Attraverso ore che scorrono in un continuo presente, scandito solo dalle visite a una tenerissima nonna e dall’amore travolgente e imperfetto per Erasmo, Carolina racconta il rocambolesco mondo della scuola, popolato da pendolari speranzosi e segretarie svogliate, e la sua passione per i bambini, che tra sorrisi impetuosi, inaspettate verità e abbracci improvvisi riescono sempre a sorprenderla e a insegnarle qualcosa.
E sarà proprio questa passione a costringerla a imprimere una svolta alla sua vita eternamente sospesa e a cambiarle il destino.

Recensione

Carolina è un’ insegnante ed il suo, è un destino scritto nelle generazioni che l’ hanno preceduta, una missione sociale a cui non può sottrarsi. Il suo tempo è scandito da gesti ed abitudini che si ripetono, giorno dopo giorno, in attesa che una nuova scuola la chiami.

Il mio tempo è fatto di ore, giorni, settimane che ricominciano sempre daccapo in una danza di passi studiati e consumati dagli anni. La mia vita non prevede scadenze, non c’è posto per programmi, appuntamenti, rate, agende; è una commedia buffa dove tutto accade all’improvviso.

Carolina vive nel suo mondo sospeso, con un lavoro precario fatto di brevi supplenze, una quotidianità condivisa con i genitori  e un amore senza certezze. Ciò che la spinge ad andare avanti è la passione per il suo lavoro e per i bambini, a cui riserva sempre uno sguardo attento ed affettuoso. Per lei l’insegnamento non è fatto solo di numeri e parole, è fatto anche di sentimenti e frammenti di vita condivisi.

Perché insegnare è il mestiere più bello del mondo. Dicono le maestre. Perché insegnare è come imparare per sempre. Dico io.

“Sperando che il mondo mi chiami” è un romanzo poetico e delicato, che descive la nostra realtà fatta di pendolari, segretarie annoiate e insegnanti arrivisti, ma anche di maestre che svolgono il proprio lavoro con passione e dedizione.

A presto lettori.

Valutazione

4 su 5

 

 

“Non chiedermi mai perchè” di Lucrezia Scali

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Titolo: Non chiedermi mai perchè

 

Autore: Lucrezia Scali

 

Editore: Newton Campton

 

Prezzo: € 10,00 cartaceo

 

 

Trama

È la vigilia di Natale e Ottavia si gode uno dei periodi dell’anno che preferisce. Anche suo figlio è al settimo cielo: col nasino all’insù osserva i fiocchi di neve che imbiancano i tetti delle case. I biscotti allo zenzero sono ancora caldi, riempiono del loro profumo l’auto carica di regali, una musica allegra accompagna Ottavia, Mattia e Stefano mentre si mettono in viaggio verso la casa dei nonni. Quasi abbagliati dalla felicità, si accorgono troppo tardi della macchina davanti a loro… Ottavia si sveglia in un letto d’ospedale e capisce subito che qualcosa è cambiato: lo vede negli occhi e nella voce della madre, negli sguardi dei medici. Fuori continua a nevicare, come se la soffice coltre bianca volesse coprire ogni cosa, ma il ricordo di Mattia e Stefano è e sarà troppo vivo per poter essere dimenticato… È possibile trovare il modo per non annegare nel dolore? Si può trovare la forza, dopo aver toccato il fondo, per riscrivere il proprio destino?

Recensione

Il destino di Ottavia è crudele ed inaspettato, si abbatte su di lei lasciandola sola con un immenso dolore da sopportare. Dopo l’incidente, Ottavia vive immersa nel suo dolore, allontana tutto e tutti, in un crescendo di sentimenti negativi e sensi di colpa. Il tempo, la famiglia ed alcune coincidenze l’aiuteranno ad andare avanti senza dimenticare il passato.

Non butterò mai niente prima, ma vorrei ci fosse ancora qualche spazio da lasciare a quello che sarà.

Il romanzo si svela, in un susseguirsi  tra passato e presente, lungo un percorso emotivo impegnativo ed emozionante. Il libro racchiude molte lacrime e tanto dolore, affrontato con rabbia, disperazione e rassegnazione. Bravissima l’autrice nella narrazione di temi importanti attraverso un linguaggio semplice ed immediato. Non mancano i colpi di scena e un finale inaspettato che può dare speranza a chi crede di aver perso tutto.

A presto lettori.

Valutazione

3 su 5

 

“Mal che vada ci innamoriamo” di Mary G. Baccaglini

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Titolo: Mal che vada ci innamoriamo

 

Autore: Mary G. Baccaglini

 

Editore: Garzanti

 

Prezzo: € 16,90 cartaceo

 

 

Trama

Allegra è convinta di sapere tutto sull’amore. Per lei non è quella entità misteriosa capace di far passare notti insonni o giorni a guardare il mondo attraverso lenti rosa. Per lei l’amore è solo una delle tante cose che possono succedere nella vita. Forse per questo riesce ad avere la giusta lucidità per rispondere alle lettere che le donne le scrivono sulla sua rubrica le «Storie possibili». Se al primo appuntamento un uomo dice una frase piuttosto che un’altra, Allegra è in grado di mostrare i tre scenari che possono avverarsi e quindi se sarà «vissero felici e contenti», «mi accontento ma sono felice» o «una tragedia su ogni fronte». Ma tanto Allegra è brava a dispensare verità sull’amore, tanto è negata con sé stessa. Il suo cuore è lì, messo al sicuro in una botte di ferro. Fino a quando il giornale per cui lavora la licenzia e Allegra si ritrova a trent’anni disoccupata e a condividere un monolocale. Il futuro le sembra oscuro. Eppure le sue amiche sanno qual è la soluzione: è arrivato il momento di fare la sua lista dell’uomo perfetto e cercare anche per lei l’anima gemella, mettendo da parte la carriera. Appuntamento dopo appuntamento, però, Allegra colleziona solo disastri e si convince sempre di più che i sentimenti non facciano per lei. Ma la strada che porta alla felicità è lunga e tortuosa e Allegra deve avere il coraggio di ammettere che nessuno sa davvero tutto sull’amore. Perché l’amore è imprevedibile, non ha regole. Sbaglia, devia, torna indietro. E bisogna sciarsi andare e accettare che siam+ fatti anche di baci, di abbracci e di carezze.

Recensione

“Mal che vada ci innamoriamo” è un romanzo che ho amato davvero tanto per la schiettezza e la sincerità con cui viene delineato l’amore “moderno”. Le donne protagoniste di questo libro  vivono a modo loro, non aspettano il principe azzurro, sbagliano, cadono e si raccolgono da sole consapevoli che l’amore è importante ma non indispensabile.

E tu, tu ti sei mai innamorata mai  così? Dopo aver visto, visto davvero? Perchè sono tutti bravi a vedere un uomo bello e perdercisi dentro e sotto e di lato. Io invece  mi sono persa dopo averlo ascoltato e questo ti gioca un brutto scherzo, perchè del viso di un tizio ti dimentichi, ma quello che ti dice ti si incastra dentro e ritorna fuori nei momenti peggiori.

 Una protagonista fuori dagli schemi, vulcanica, scostante ed anche molto fragile, che rincorre l’amore e si  scontra spesso con finali tristi e deludenti, ma che non perde mai la fiducia in un lieto fine.

Mary G. Baccaglini con uno stile frizzante e divertente, a tratti un filino cinico, racconta l’amore dei  giorni nostri, perso tra ambizione e  paura di farsi male. Un finale romantico come degna conclusione di questo romanzo sull’amore.

Tu sei la mia sbavatura, Allegra Casanova. Quella che mi fa dire cose per me indicibili.

Sei la macchia di vino rosso sulla tovaglia bianca di lino.

Sei il rossetto che esce dalla bocca quando ci si bacia.

Sei i colori dei bambini fuori dai bordi.

Sei la mia sbavatura e voglio vivere sbavato per tutta la vita.

A presto lettori.

Valutazione

5 su 5

“Il nostro momento imperfetto” di Federica Bosco

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Titolo: “Il nostro momento imperfetto”

 

Autore: Federica Bosco

 

Editore: Garzanti

 

Prezzo: € 17,90 cartaceo

 

 

Trama

Credeva di avere tutto sotto controllo: il suo amato lavoro come professoressa di fisica all’università, una famiglia impegnativa ma sempre presente, e un uomo solido accanto con cui pensare al futuro. Una esistenza senza troppi scossoni che, varcata la soglia dei quarant’anni, ti regala quella stabilità agognata a lungo. Stabilità che credi di meritarti. Fino al giorno in cui il suo castello di carte crolla a causa di un colpo di vento inaspettato. Un colpo di vento che spalanca la finestra, gonfia la tenda e butta giù tutti gli oggetti rigorosamente ordinati sulle mensole. Un colpo di vento che abbatte la sua relazione d’amore e una buona dose delle sue certezze di donna, insieme alla fiducia, la stima e l’illusoria certezza di conoscere l’altro. E allora meglio tirare i remi in barca, meglio smettere di provare, ricominciare, mettersi in gioco, quando il dolore è tanto forte da paralizzarti. Invece è proprio fra quei dettagli ormai stonati della sua vita che le cose succedono, e l’improvvisa custodia dei nipoti, deliziosi e impacciatissimi nerd, le regala una maternità che arriva quando ormai il desiderio era stato da tempo riposto in soffitta. Porta con sé anche una rivoluzione imprevista fatta di domande, richieste d’affetto e rassicurazione e lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. Ed è proprio tra quegli spalti che incontra Lorenzo con i suoi modi gentili e il suo ottimismo senza freni. Lorenzo e il suo divorzio ancora fresco, una ex moglie malvagia come una strega e una figlia adolescente capricciosa e viziata. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono. Perché è poco per loro il tempo da dedicare all’amore. Perché ci vuole coraggio per ricalcolare il percorso e azzardare un cammino alternativo e sconosciuto, che rischia di portarti fuori strada, ma anche a vedere panorami inaspettati e bellissimi. Perché a volte la felicità risiede nella magia di un momento imperfetto.

Recensione

“Il nostro momento imperfetto” è un romanzo in cui dramma e favola si mescolano. Non esiste un momento perfetto per amare, vivere, perdonare, ma esistono gli errori, le cadute e le lacrime. Il romanzo di Federica Bosco sfata il mito della perfezione coinvolgendo il lettore in una storia dal finale commovente.

Alessandra è una quarantacinquenne che vive serena la sua rassicurante quotidianità fatta di un lavoro stabile come docente di fisica all’università e di una relazione altrettanto stabile con un uomo conosciuto quattro anni prima ad una cena tra amici. Il destino però non rispetta i piani e Alessandra si ritrova a dover affrontare un dolore inaspettato che  fa crollare tutte le sue certezze.

“Un uomo viene definito onesto perché non ha mai rubato, rispettoso perché non ha mai picchiato nessuno, innamorato perché non si è mai dimenticato un compleanno, ma se ti ha tradito un numero imprecisato di volte, be’, quella, sotto sotto è colpa tua: evidentemente non eri all’altezza delle aspettative, che non sapevi di avere infranto.”

Ma le cose accadono sempre per una ragione.  Improvvisamnte le vengono affidati i nipoti e casualmente incontra Lorenzo, un uomo che potrebbe farle ritrovare la fiducia persa. L’ancora di salvezza è stata gettata, ma la strada è ancora tutta in salita,  tra situazioni difficili da affrontare e problemi importanti da risolvere. Alessandra, affronterà il dolore e le nuove sfide e alla fine capirà che anche in un momento imperfetto si può nascondere la felicità.

Un romanzo divertente, commovente con molti spunti di riflessione. Un linguaggio fresco e delicato. Un libro che si lascia leggere tutto d’un fiato.

A presto lettori.

Valutazione

4 su 5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Sette giorni perfetti” di Rosie Walsh

 

Titolo: “Sette giorni perfetti”

 

Autore: Rosie Walsh

 

Editore: Longanesi

 

Prezzo: €

 

 

Trama

Si incontrano per caso in un caldo pomeriggio di giugno alla fermata dell’autobus e fin dal primo momento Sarah e Eddie si piacciono da morire. A quasi quarant’anni e con un divorzio alle spalle, Sarah non si è mai sentita così viva. E le sembra che Eddie la aspettasse da sempre. Così, dopo una settimana perfetta passata insieme, quando Eddie parte per un viaggio fissato molto prima di conoscerla e promette di chiamarla dall’aeroporto, Sarah non ha motivo di dubitare. Ma quella telefonata non arriva. E non arriva nemmeno il giorno dopo, né gli altri a seguire. Incredula, gli occhi fissi sullo schermo del cellulare che non suona, Sarah si chiede se lui l’abbia semplicemente scaricata o se invece gli sia successo qualcosa di grave. Dopo giorni di silenzio, mentre tutti gli amici le consigliano di dimenticarlo, Sarah si convince sempre più che ci sia qualcosa dietro l’improvvisa sparizione. Tuttavia le settimane passano e Sarah non sa più darsi spiegazioni. Fino al giorno in cui inaspettatamente scopre di aver avuto sempre ragione. C’è un motivo se Eddie non l’ha più chiamata. Un segreto doloroso che li avvicina e insieme li allontana. L’unica cosa che non si sono detti in quei sette giorni trascorsi insieme…

Recensione

In una settimana si sono detti tutto. Tranne la verità.

Sarah è una donna in carriera, reduce da un divorzio, con alle spalle un passato che le ha lasciato i segni addosso. Infatti , in un incidente avvenuto diciannove anni prima, ha perso tutto. Ma è proprio nel giorno dell’anniversario di quell’ incidente che Sarah conosce Eddie. Con lui trascorre sette giorni di pura passione e prova delle emozioni talmente forti da farle addirittura immaginare un possibile futuro insieme a lui. Ma Eddie allo scadere dei sette giorni deve partire per un viaggio organizzato ormai da tempo. I due si lasciano con la promessa di una telefonata all’arrivo in aereoporto. Ciò che resta a Sarah però è solo il silenzio. Un silenzio che la tormenta e la ossessiona.

“Il problema era che non sapevo più dove fosse casa mia. Non sapevo più niente, tranne che dovevo trovare Eddie David.”

“Sette giorni perfetti” è un romanzo che tiene il lettore incollato alle pagine, tra suspance e verità che si svelano lentamente e risulta un mix perfetto tra un thriller e  un romanzo rosa. Il finale è inaspettato e lascia il lettore a bocca aperta. Un libro con un inizio un po’ lento, ma quando il ritmo comincia a farsi incalzante è impossibile non continuare a leggere.

A presto lettori.

Valutazione

5 su 5