“Due fiocchi di neve uguali” di Laura Calosso

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Titolo: Due fiocchi di neve uguali

 

Autore: Laura Calosso

 

Editore: Sem

 

Prezzo:  € 17,00 cartaceo

 

 

 

Trama

Margherita Fiore ha diciotto anni e da pochi giorni ha superato brillantemente l’esame di maturità classica. Sta preparando il test per entrare all’università. Un’amica la invita al mare per due giorni di pausa dallo studio. Il treno però ha un disguido e Margherita accetta un passaggio in auto da un ragazzo incontrato per caso. Nell’arco di poche ore la sua vita accelera. La Mercedes cabrio su cui i due viaggiano sfreccia sull’Aurelia spinta al massimo. L’urto è improvviso, la macchina sbatte contro il guardrail, esce di strada, quindi salta nel vuoto. L’ultimo pensiero di Margherita è per Carlo, un compagno di scuola che, senza una ragione apparente, si è ritirato da scuola e non è più uscito da casa. Al momento dell’incidente Carlo è davanti al computer. Da tempo non lascia la sua stanza, che è ormai il suo mondo. Come molti suoi coetanei è diventato un hikikomori, così si chiama chi decide di recludersi in casa, al riparo da tutto. Carlo ha alzato un muro tra sé e gli amici, la scuola e i genitori. Vuole solo scomparire. Non sa che Margherita, la sua compagna di classe preferita, l’unico suo ricordo positivo, è in coma vegetativo. Nella luce dorata dell’estate le vite di Margherita e Carlo risplendono in stanze buie che tengono fuori il mondo.

Recensione

I protagonisti di questo romanzo sono due anime fragili, Margherita, una ragazza all’apparenza tranquilla e determinata che dopo la maurità conseguita al liceo classico con 100 e lode, sogna di frequentare la facoltà di Medicina specializzandosi in Neuroscienze Cognitive e Carlo, un ragazzo timido e intelligente che, a causa delle continue pressioni della madre verso una vita in cui non si riconosce, decide di chiudere il mondo fuori dalla sua stanza.

“Non esistono due fiocchi di neve uguali”. […] “In un singolo fiocco di neve ci sono miliardi di miliardi di molecole e ogni volta possono disporsi in modo differente.” […] “Ogni cristallo nasce e si sviluppa attraversando condizioni di pressione, umidità e temperatura diverse ogni volta. La storia di ciascun cristallo non potrà mai essere uguale a un’altra. E questa è una forma di solitudine.”

Vite intrecciate legate da un senso di solitutine, inquietudine e incertezza nei confronti di un mondo che li fa scivolare troppo velocemente verso l’età adulta e che faticano a trovare  un’ equilibrio interiore, anche a causa delle relazioni complicate e la scarsa comunicazione con la famiglia.

In un finale, per nulla scontato, entrambi i protagonisti si ritrovano, la notte del 10 agosto, a prendere una decisione importante che cambierà la loro precedente vita.

…] ho pensato a noi come a due fiocchi di neve che si sciolgono insieme, due gocce d’acqua appese allo stesso filo. Scivoliamo inesorabilmente nel futuro a due velocità diverse. […]Io e te siamo due fiocchi di neve che si sciolgono, tentiamo di resistere alla gravità, ma possiamo solo rallentare la nostra corsa verso il vuoto, non evitarla.

Laura Calosso affronta temi delicati che riguardano gli adolescenti del giorno d’oggi, giovani brillanti ma troppo sensibili e soli per affrontare le difficoltà della vita senza perdersi. Il linguaggio è elegante e raffinato, i capitoli  sono brevi e la lettura è estremamente piacevole, nonostante i salti temporali e l’alternarsi dei pensieri dei vari personaggi del romanzo.

A presto lettori.

Valutazione

4 su 5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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“In un solo grammo di cielo” di Chiara Iezzi

In un solo grammo di cielo libro di Iezzi Chiara

Titolo: In un solo grammo di cielo

 

Autore: Chiara Iezzi

 

Editore: Sam

 

Prezzo: 15,00 cartaceo

 

Trama

Emily l’ombrosa. Emily la solitaria della 4B. Emily la silenziosa dai capelli rosso fuoco. Nessuno, tranne lei, sa cosa si prova ad aver perso i genitori in un incidente stradale di cui è stata l’unica sopravvissuta. E nessuno può immaginare come ci si senta ad avere diciassette anni e vivere sotto lo stesso tetto con Milda, la zia acquisita, una macellaia dai modi burberi che la tratta come una novella Cenerentola, e in compagnia di sua figlia Greta, una ragazza che è l’esatto contrario di Emily: popolare a scuola, formosa, spregiudicata. Tutto sembra destinato a rimanere così com’è, fin quando un giorno Emily – che da tempo mangia ormai troppo poco – perde le forze e viene affidata alle cure di un centro per ragazze con disturbi alimentari. Lì, tra amicizie, inimicizie e nuove esperienze, scopre di avere dentro un’energia pronta a esplodere. Spetterà a lei decidere cosa farne: spingersi ancora di più verso il baratro o affrontare finalmente se stessa? Chiara Iezzi scrive un romanzo sorprendente, in cui la protagonista ha la potenza dell’eroina di una fiaba, e il male esiste e si presenta con diverse forme. Ma può anche essere combattuto.

Recensione

“In un solo grammo di cielo” ci porta nel fragile mondo di Emily, un’ adolescente rimasta sola dopo aver perso entrambi i genitori in un incidente stradale. Costretta a vivere con la zia e la cugina, che non perdono occasione per farla sentire inadeguata, trattarla male e deriderla, Emily si chiude in un profondo silenzio e si ritrova presto sull’orlo di un precipizio. Quando viene accolta in un centro per i disturbi alimentari, grazie anche ad alcune nuove amicizie, inizia a riconoscere le sue potenzialità e a riscoprire sè stessa.

“A occhi chiusi. Provare a fidarsi del mondo.Provare a fidarsi dell’altro.Cercare il proprio spazio e muovercisi dentro. E poi fare uscire la propria voce. Scoprire quanto può essere bella, oppure brutta, ma pur sempre tua.”

All’interno del testo sono presenti dei passaggi intensi e ricchi di significato. Peccato che lo svolgimento dei fatti, in alcuni punti della storia, è confuso e lascia spazio ad altri possibili sviluppi. La trama è costruita in modo frettoloso e sembra manchino dei nessi tra alcune situazioni che si vengono a creare all’ interno del romanzo. Quello che dovrebbe essere il tema principale, ovvero il disturbo alimentare di Emily, è affrontato con superficialità e offuscato dall’accenno di altri problemi tipici dell’adolescenza. la scrittura è scorrevole e l’idea di base del romanzo mi è piaciuta. Meno il risultato finale.

A presto lettori.

Valutazione

2 su 5

“Sperando che il mondo mi chiami” di Mariafrancesca Venturo

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Titolo: Sperando che il mondo mi chiami

 

Autore: Marifrancesca Venturo

 

Editore: Longanesi

 

Prezzo: € 16,90 cartaceo

 

Trama

Carolina Altieri ogni mattina si sveglia all’alba per andare al lavoro. Indossa abiti impeccabili, esce di casa, sale su un autobus e accende il cellulare sperando che una scuola la chiami. Carolina fa il mestiere più bello del mondo, ma è ancora, e non sa per quanto, una maestra supplente, costretta a vivere alla giornata senza poter mai coniugare i verbi al futuro, né per sé né per i suoi allievi. Attraverso ore che scorrono in un continuo presente, scandito solo dalle visite a una tenerissima nonna e dall’amore travolgente e imperfetto per Erasmo, Carolina racconta il rocambolesco mondo della scuola, popolato da pendolari speranzosi e segretarie svogliate, e la sua passione per i bambini, che tra sorrisi impetuosi, inaspettate verità e abbracci improvvisi riescono sempre a sorprenderla e a insegnarle qualcosa.
E sarà proprio questa passione a costringerla a imprimere una svolta alla sua vita eternamente sospesa e a cambiarle il destino.

Recensione

Carolina è un’ insegnante ed il suo, è un destino scritto nelle generazioni che l’ hanno preceduta, una missione sociale a cui non può sottrarsi. Il suo tempo è scandito da gesti ed abitudini che si ripetono, giorno dopo giorno, in attesa che una nuova scuola la chiami.

Il mio tempo è fatto di ore, giorni, settimane che ricominciano sempre daccapo in una danza di passi studiati e consumati dagli anni. La mia vita non prevede scadenze, non c’è posto per programmi, appuntamenti, rate, agende; è una commedia buffa dove tutto accade all’improvviso.

Carolina vive nel suo mondo sospeso, con un lavoro precario fatto di brevi supplenze, una quotidianità condivisa con i genitori  e un amore senza certezze. Ciò che la spinge ad andare avanti è la passione per il suo lavoro e per i bambini, a cui riserva sempre uno sguardo attento ed affettuoso. Per lei l’insegnamento non è fatto solo di numeri e parole, è fatto anche di sentimenti e frammenti di vita condivisi.

Perché insegnare è il mestiere più bello del mondo. Dicono le maestre. Perché insegnare è come imparare per sempre. Dico io.

“Sperando che il mondo mi chiami” è un romanzo poetico e delicato, che descive la nostra realtà fatta di pendolari, segretarie annoiate e insegnanti arrivisti, ma anche di maestre che svolgono il proprio lavoro con passione e dedizione.

A presto lettori.

Valutazione

4 su 5

 

 

“Non chiedermi mai perchè” di Lucrezia Scali

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Titolo: Non chiedermi mai perchè

 

Autore: Lucrezia Scali

 

Editore: Newton Campton

 

Prezzo: € 10,00 cartaceo

 

 

Trama

È la vigilia di Natale e Ottavia si gode uno dei periodi dell’anno che preferisce. Anche suo figlio è al settimo cielo: col nasino all’insù osserva i fiocchi di neve che imbiancano i tetti delle case. I biscotti allo zenzero sono ancora caldi, riempiono del loro profumo l’auto carica di regali, una musica allegra accompagna Ottavia, Mattia e Stefano mentre si mettono in viaggio verso la casa dei nonni. Quasi abbagliati dalla felicità, si accorgono troppo tardi della macchina davanti a loro… Ottavia si sveglia in un letto d’ospedale e capisce subito che qualcosa è cambiato: lo vede negli occhi e nella voce della madre, negli sguardi dei medici. Fuori continua a nevicare, come se la soffice coltre bianca volesse coprire ogni cosa, ma il ricordo di Mattia e Stefano è e sarà troppo vivo per poter essere dimenticato… È possibile trovare il modo per non annegare nel dolore? Si può trovare la forza, dopo aver toccato il fondo, per riscrivere il proprio destino?

Recensione

Il destino di Ottavia è crudele ed inaspettato, si abbatte su di lei lasciandola sola con un immenso dolore da sopportare. Dopo l’incidente, Ottavia vive immersa nel suo dolore, allontana tutto e tutti, in un crescendo di sentimenti negativi e sensi di colpa. Il tempo, la famiglia ed alcune coincidenze l’aiuteranno ad andare avanti senza dimenticare il passato.

Non butterò mai niente prima, ma vorrei ci fosse ancora qualche spazio da lasciare a quello che sarà.

Il romanzo si svela, in un susseguirsi  tra passato e presente, lungo un percorso emotivo impegnativo ed emozionante. Il libro racchiude molte lacrime e tanto dolore, affrontato con rabbia, disperazione e rassegnazione. Bravissima l’autrice nella narrazione di temi importanti attraverso un linguaggio semplice ed immediato. Non mancano i colpi di scena e un finale inaspettato che può dare speranza a chi crede di aver perso tutto.

A presto lettori.

Valutazione

3 su 5

 

“Mal che vada ci innamoriamo” di Mary G. Baccaglini

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Titolo: Mal che vada ci innamoriamo

 

Autore: Mary G. Baccaglini

 

Editore: Garzanti

 

Prezzo: € 16,90 cartaceo

 

 

Trama

Allegra è convinta di sapere tutto sull’amore. Per lei non è quella entità misteriosa capace di far passare notti insonni o giorni a guardare il mondo attraverso lenti rosa. Per lei l’amore è solo una delle tante cose che possono succedere nella vita. Forse per questo riesce ad avere la giusta lucidità per rispondere alle lettere che le donne le scrivono sulla sua rubrica le «Storie possibili». Se al primo appuntamento un uomo dice una frase piuttosto che un’altra, Allegra è in grado di mostrare i tre scenari che possono avverarsi e quindi se sarà «vissero felici e contenti», «mi accontento ma sono felice» o «una tragedia su ogni fronte». Ma tanto Allegra è brava a dispensare verità sull’amore, tanto è negata con sé stessa. Il suo cuore è lì, messo al sicuro in una botte di ferro. Fino a quando il giornale per cui lavora la licenzia e Allegra si ritrova a trent’anni disoccupata e a condividere un monolocale. Il futuro le sembra oscuro. Eppure le sue amiche sanno qual è la soluzione: è arrivato il momento di fare la sua lista dell’uomo perfetto e cercare anche per lei l’anima gemella, mettendo da parte la carriera. Appuntamento dopo appuntamento, però, Allegra colleziona solo disastri e si convince sempre di più che i sentimenti non facciano per lei. Ma la strada che porta alla felicità è lunga e tortuosa e Allegra deve avere il coraggio di ammettere che nessuno sa davvero tutto sull’amore. Perché l’amore è imprevedibile, non ha regole. Sbaglia, devia, torna indietro. E bisogna sciarsi andare e accettare che siam+ fatti anche di baci, di abbracci e di carezze.

Recensione

“Mal che vada ci innamoriamo” è un romanzo che ho amato davvero tanto per la schiettezza e la sincerità con cui viene delineato l’amore “moderno”. Le donne protagoniste di questo libro  vivono a modo loro, non aspettano il principe azzurro, sbagliano, cadono e si raccolgono da sole consapevoli che l’amore è importante ma non indispensabile.

E tu, tu ti sei mai innamorata mai  così? Dopo aver visto, visto davvero? Perchè sono tutti bravi a vedere un uomo bello e perdercisi dentro e sotto e di lato. Io invece  mi sono persa dopo averlo ascoltato e questo ti gioca un brutto scherzo, perchè del viso di un tizio ti dimentichi, ma quello che ti dice ti si incastra dentro e ritorna fuori nei momenti peggiori.

 Una protagonista fuori dagli schemi, vulcanica, scostante ed anche molto fragile, che rincorre l’amore e si  scontra spesso con finali tristi e deludenti, ma che non perde mai la fiducia in un lieto fine.

Mary G. Baccaglini con uno stile frizzante e divertente, a tratti un filino cinico, racconta l’amore dei  giorni nostri, perso tra ambizione e  paura di farsi male. Un finale romantico come degna conclusione di questo romanzo sull’amore.

Tu sei la mia sbavatura, Allegra Casanova. Quella che mi fa dire cose per me indicibili.

Sei la macchia di vino rosso sulla tovaglia bianca di lino.

Sei il rossetto che esce dalla bocca quando ci si bacia.

Sei i colori dei bambini fuori dai bordi.

Sei la mia sbavatura e voglio vivere sbavato per tutta la vita.

A presto lettori.

Valutazione

5 su 5

“Il nostro momento imperfetto” di Federica Bosco

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Titolo: “Il nostro momento imperfetto”

 

Autore: Federica Bosco

 

Editore: Garzanti

 

Prezzo: € 17,90 cartaceo

 

 

Trama

Credeva di avere tutto sotto controllo: il suo amato lavoro come professoressa di fisica all’università, una famiglia impegnativa ma sempre presente, e un uomo solido accanto con cui pensare al futuro. Una esistenza senza troppi scossoni che, varcata la soglia dei quarant’anni, ti regala quella stabilità agognata a lungo. Stabilità che credi di meritarti. Fino al giorno in cui il suo castello di carte crolla a causa di un colpo di vento inaspettato. Un colpo di vento che spalanca la finestra, gonfia la tenda e butta giù tutti gli oggetti rigorosamente ordinati sulle mensole. Un colpo di vento che abbatte la sua relazione d’amore e una buona dose delle sue certezze di donna, insieme alla fiducia, la stima e l’illusoria certezza di conoscere l’altro. E allora meglio tirare i remi in barca, meglio smettere di provare, ricominciare, mettersi in gioco, quando il dolore è tanto forte da paralizzarti. Invece è proprio fra quei dettagli ormai stonati della sua vita che le cose succedono, e l’improvvisa custodia dei nipoti, deliziosi e impacciatissimi nerd, le regala una maternità che arriva quando ormai il desiderio era stato da tempo riposto in soffitta. Porta con sé anche una rivoluzione imprevista fatta di domande, richieste d’affetto e rassicurazione e lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. Ed è proprio tra quegli spalti che incontra Lorenzo con i suoi modi gentili e il suo ottimismo senza freni. Lorenzo e il suo divorzio ancora fresco, una ex moglie malvagia come una strega e una figlia adolescente capricciosa e viziata. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono. Perché è poco per loro il tempo da dedicare all’amore. Perché ci vuole coraggio per ricalcolare il percorso e azzardare un cammino alternativo e sconosciuto, che rischia di portarti fuori strada, ma anche a vedere panorami inaspettati e bellissimi. Perché a volte la felicità risiede nella magia di un momento imperfetto.

Recensione

“Il nostro momento imperfetto” è un romanzo in cui dramma e favola si mescolano. Non esiste un momento perfetto per amare, vivere, perdonare, ma esistono gli errori, le cadute e le lacrime. Il romanzo di Federica Bosco sfata il mito della perfezione coinvolgendo il lettore in una storia dal finale commovente.

Alessandra è una quarantacinquenne che vive serena la sua rassicurante quotidianità fatta di un lavoro stabile come docente di fisica all’università e di una relazione altrettanto stabile con un uomo conosciuto quattro anni prima ad una cena tra amici. Il destino però non rispetta i piani e Alessandra si ritrova a dover affrontare un dolore inaspettato che  fa crollare tutte le sue certezze.

“Un uomo viene definito onesto perché non ha mai rubato, rispettoso perché non ha mai picchiato nessuno, innamorato perché non si è mai dimenticato un compleanno, ma se ti ha tradito un numero imprecisato di volte, be’, quella, sotto sotto è colpa tua: evidentemente non eri all’altezza delle aspettative, che non sapevi di avere infranto.”

Ma le cose accadono sempre per una ragione.  Improvvisamnte le vengono affidati i nipoti e casualmente incontra Lorenzo, un uomo che potrebbe farle ritrovare la fiducia persa. L’ancora di salvezza è stata gettata, ma la strada è ancora tutta in salita,  tra situazioni difficili da affrontare e problemi importanti da risolvere. Alessandra, affronterà il dolore e le nuove sfide e alla fine capirà che anche in un momento imperfetto si può nascondere la felicità.

Un romanzo divertente, commovente con molti spunti di riflessione. Un linguaggio fresco e delicato. Un libro che si lascia leggere tutto d’un fiato.

A presto lettori.

Valutazione

4 su 5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Sette giorni perfetti” di Rosie Walsh

 

Titolo: “Sette giorni perfetti”

 

Autore: Rosie Walsh

 

Editore: Longanesi

 

Prezzo: €

 

 

Trama

Si incontrano per caso in un caldo pomeriggio di giugno alla fermata dell’autobus e fin dal primo momento Sarah e Eddie si piacciono da morire. A quasi quarant’anni e con un divorzio alle spalle, Sarah non si è mai sentita così viva. E le sembra che Eddie la aspettasse da sempre. Così, dopo una settimana perfetta passata insieme, quando Eddie parte per un viaggio fissato molto prima di conoscerla e promette di chiamarla dall’aeroporto, Sarah non ha motivo di dubitare. Ma quella telefonata non arriva. E non arriva nemmeno il giorno dopo, né gli altri a seguire. Incredula, gli occhi fissi sullo schermo del cellulare che non suona, Sarah si chiede se lui l’abbia semplicemente scaricata o se invece gli sia successo qualcosa di grave. Dopo giorni di silenzio, mentre tutti gli amici le consigliano di dimenticarlo, Sarah si convince sempre più che ci sia qualcosa dietro l’improvvisa sparizione. Tuttavia le settimane passano e Sarah non sa più darsi spiegazioni. Fino al giorno in cui inaspettatamente scopre di aver avuto sempre ragione. C’è un motivo se Eddie non l’ha più chiamata. Un segreto doloroso che li avvicina e insieme li allontana. L’unica cosa che non si sono detti in quei sette giorni trascorsi insieme…

Recensione

In una settimana si sono detti tutto. Tranne la verità.

Sarah è una donna in carriera, reduce da un divorzio, con alle spalle un passato che le ha lasciato i segni addosso. Infatti , in un incidente avvenuto diciannove anni prima, ha perso tutto. Ma è proprio nel giorno dell’anniversario di quell’ incidente che Sarah conosce Eddie. Con lui trascorre sette giorni di pura passione e prova delle emozioni talmente forti da farle addirittura immaginare un possibile futuro insieme a lui. Ma Eddie allo scadere dei sette giorni deve partire per un viaggio organizzato ormai da tempo. I due si lasciano con la promessa di una telefonata all’arrivo in aereoporto. Ciò che resta a Sarah però è solo il silenzio. Un silenzio che la tormenta e la ossessiona.

“Il problema era che non sapevo più dove fosse casa mia. Non sapevo più niente, tranne che dovevo trovare Eddie David.”

“Sette giorni perfetti” è un romanzo che tiene il lettore incollato alle pagine, tra suspance e verità che si svelano lentamente e risulta un mix perfetto tra un thriller e  un romanzo rosa. Il finale è inaspettato e lascia il lettore a bocca aperta. Un libro con un inizio un po’ lento, ma quando il ritmo comincia a farsi incalzante è impossibile non continuare a leggere.

A presto lettori.

Valutazione

5 su 5

 

“Cercasi amore vista lago” di Virginia Bramati

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Titolo: Cercasi amore vista lago

 

Autore: Virginia Bramati

 

Editore: Giunti

 

Prezzo: € 14,90 cartaceo

 

 

Trama

Bianca Maffei: 33 anni, una laurea in architettura e una passione per i cantieri. Nonostante lavori in uno studio importante, non perde tempo in riunione con i capi, ma adora mettersi scarponcini e caschetto e andare dove le gru lavorano e i carpentieri danno forma allo spazio. Lei riesce a sentire la forma che la casa prenderà, a vederla quando ancora è fatta di pochi segni tracciati sul terreno, e questo la rende felice. Fino a che, con la crisi, non capita anche a lei di essere vittima di una ”riorganizzazione”…
Il solo lavoro che riesce a trovare è in un’agenzia immobiliare fuori città, nel paesino di Verate. Lascia così Milano per mettersi alle dipendenze del geometra Volpe, pittoresco individuo dalle cravatte sgargianti e dall’etica discutibile. Eppure, appena arrivata a Verate, Bianca trova per sé un incantevole abbaino con vista sul fiume, proprio sopra la mitica Osteria Moretti dove le oche bianche chiacchierano con gli avventori e basta ascoltare attentamente per sapere tutto quello che accade in paese.
Sarà proprio lì, all’ombra della plumbago in fiore, che Bianca scoprirà che cosa cercano davvero le persone, quando ”cercano casa”: e quanto pericoloso sia giocare senza scrupoli con i loro desideri. Armata solo del suo ”fiuto” specialissimo, dovrà fare i conti con monolocali all’apparenza tristissimi, grandi metrature cui nessuno sembra interessato e con la terribile sensazione di essere finita in un vicolo cieco. Senza rendersi conto di essere invece partita per una grande avventura che la condurrà fino alla casa più meravigliosa che potesse immaginare…

 

Recensione

“Cercasi amore vista lago” è una favola moderna raccontata con grande realismo e leggerezza.  La storia è quella di Bianca, un architetto milanese rimasta all’improvviso senza lavoro e costretta a trasferirsi a Verate, un piccolo paesino di provincia. Qui le sue certezze vacilleranno, un nuovo lavoro e nuove amicizie cambieranno la sua vita, ma con grande caperbietà Bianca riuscirà a reinventare sè stessa e a ritrovare l’equilibrio perduto.

“Ho imparato così tanto negli ultimi mesi. Ho imparato che ci sono cose che nella vita si possono accettare – di non fare il lavoro dei propri sogni, per esempio, scoprendo che il “ripiego” non è poi così male.”

Troverà inoltre un uomo con cui confrontarsi, un freddo e algido ingegnere che, pagina dopo pagina, si scioglierà dimostrando di avere un grande cuore e con lui darà finalmente un  significato alla parola “casa”.

” Che per ogni “Cercasi” c’è davvero un “Offresi”, da qualche parte, nel mondo: se solo lo si sa vedere con gli occhi del cuore.”

Mi ha colpito molto la bravura dell’autrice nel descrivere il luogo in cui è ambientato il romanzo, Verate che in realtà è un luogo di fantasia. Lo stile di scrittura è fluido e scorrevole e questo rende la lettura del romanzo rapida e piacevole. Un libro carino da leggere se si è in cerca di un po’ di spensieratezza.

A presto lettori.

Valutazione

3 su 5

 

 

“La vita inizia quando trovi il libro giusto” di Ali Berg e Michelle Kalus

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Titolo: La vita inizia quando trovi il libro

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Autore: Ali Berg  Michelle Kalus

 

Editore: Garzanti

 

Prezzo: € 17,90 cartaceo

 

Trama

Frankie ha sempre cercato le risposte nei libri. Al perché la sua carriera non sia decollata, al perché sia così difficile andare d’accordo con sua madre o, a ventotto anni, non abbia ancora vissuto la sua grande storia d’amore. Leggere le pagine di Jane Austen, Francis Scott Fitzgerald e John Steinbeck l’ha sempre aiutata. Ma, al di fuori delle amicizie letterarie, Frankie si sente spesso sola. La sua vita, ora, sta per cambiare. Il suo piano non può fallire. I libri non possono tradirla. Per giorni ha lasciato una copia dei suoi romanzi preferiti sui mezzi pubblici che prende per andare al lavoro, scrivendo all’interno il suo indirizzo e-mail. Perché per una grande lettrice come lei non c’è modo migliore di fare nuove conoscenze, o addirittura di trovare l’anima gemella, se non grazie a un libro. Ne è sicura.  Quando le risposte cominciano ad arrivare, Frankie colleziona appuntamenti su appuntamenti. E, purtroppo, delusione su delusione. Perché, di fronte a lei, si presentano le persone più strambe che abbia mai conosciuto e nessuna sembra quella giusta. Tra di loro non c’è l’ombra né di un amico né tantomeno di un fidanzato. Fino a quando non incontra Sunny, un uomo che sembra uscito da uno dei suoi romanzi preferiti. Ma ha un difetto terribile: gusti letterari opposti ai suoi. Una cosa su cui Frankie non può proprio passare sopra. L’uomo giusto deve leggere i libri giusti. Frankie si trova a un bivio. Per vivere una favola d’amore deve accettare Sunny con i suoi pregi e i suoi difetti. Accettare che l’uomo accanto a lei possa amare autori che lei non ha mai letto. Perché una nuova vita inizia quando trovi l’amore. Ma anche quando trovi una  storia da leggere, che apre orizzonti inaspettati e fa scoprire nuovi protagonisti da incontrare.

Recensione

“La vita inizia quando trovi il libro giusto ” è un romanzo piacevole e scorrevole che, tra citazioni e ironia, scivola pagina dopo pagina verso un finale che appaga completamente le aspettative.

La protagonista è Franckie, una giovane libraia appassionata di letteratura classica ed ex scrittrice, la quale, decisa a dare una svolta alla sua vita, decide di affidare ai libri la ricerca dell’uomo giusto. A questo scopo inizia a lasciare delle copie dei suoi romanzi preferiti con scritta all’interno la sua mail, in  giro per la città con la speranza di essere ricontattata. Ma il destino è bizzarro e non segue le regole.

“Il mio piano? Usare le parole straordinarie di alcuni dei miei romanzi preferiti per colmare il vuoto che ho messo tra me e le altre persone, e scommettere sulla vita e sull’amore.”

A presto lettori.

Valutazione

4 su 5

 

 

 

Recensione “La prigioniera” di Debra Jo Immergut

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Titolo: La prigioniera

 

Autore: Debra Jo Immergut

 

Editore: Corbaccio

 

Prezzo: € 17,90 cartaceo

 

Trama

Due voci, un uomo e una donna, si alternano nel raccontare la loro storia. La storia che li ha portati dove sono adesso: in carcere. Frank come psicologo, Miranda come detenuta. Si erano già conosciuti ai tempi del liceo, quando Frank si era infatuato di questa ragazza, schiva e misteriosa e che neanche si era accorta di lui.
Non è inconsueto incontrare casualmente una persona che ci ha fatto perdere la testa tanti anni prima. Di solito la vecchia passione si ridimensiona, più raramente si riaccende. Qui però la situazione è fortemente anomala. Il luogo, la prigione, è claustrofobico, la realtà che si vive è rarefatta e distorta. La relazione tra Frank e Miranda non può essere normale, eppure non è affatto chiaro chi dei due dipenda dall’altro, chi sia libero e chi non lo sia. E il passato, che si disvela a poco a poco coinvolgendo non solo i due protagonisti ma, per cerchi concentrici, le famiglie, i genitori e tutte le persone che fanno parte della loro vita, è un concatenarsi di eventi che ineluttabilmente li portano proprio dove sono adesso. Con un carico di emozioni, di frustrazioni, di passioni che non si sa che strada prenderanno: verso la salvezza? O verso la distruzione?
La prigioniera è un romanzo che parla di bene e di male, e di come bene e male siano ripartiti in ugual misura dentro tutti noi. In questo senso è un libro universale: i protagonisti sono persone normali, che vivono, sbagliano e tentano di riscattarsi dagli errori commessi.
Persone come noi.

Recensione

“La prigioniera” di Debra Jo Immergut è un libro che mi ha lasciata davvero perplessa. Ho scelto di leggere questo romanzo, nonostante non sia un’amante del genere, dopo aver letto la trama, che lì per lì mi ha incuriosita parecchio, ma che terminato il libro mi ha lasciata alquanto delusa. Un thriller psicologico che esplora le menti di una detenuta e del suo psicologo, a mio parere lento e impegnativo,  che analizza le vite dei due protagonisti tra passato e presente. Niente tensiome e niente colpi di scena, solo un’ossesione senza limite del terapeuta verso la sua paziente, che lo porta a perdere il controllo della propria vita e del proprio lavoro.

“Nel lavoro avevo sempre cercato di evitare la fusione dei ruoli, di costruire un muro bello alto tra la mia vita professionale e quella privata. A essere sinceri, tuttavia, spesso non ci ero riuscito. In realtà è solo una leggenda che uno psicoterapeuta possa ascoltare il paziente con scrupoloso distacco. Gli psicologi, e persino gli psichiatri, sono solo esseri umani, dopotutto. Come chiunque altro, anche noi ci portiamo nello studio la nostra intera vita per poi riportarci a casa la sera ciò a cui assistiamo sul lavoro.”

Nemmeno il finale, per quanto inaspettato, mi ha convinta. Il romanzo di Debra Jo Immergut è scritto bene, ma non coinvolge emotivamente il lettore. Nonostante le personalità dei protagonisti siano ampiamente descritte e analizzate, è difficile entrare in empatia con loro. In genere la psicologia legata ai rapporti umani mi è sempre piaciuta ma, dai presupposti letti nella trama , mi aspettavo una storia più coinvolgente e legata ai sentimenti.

A presto lettori.

Valutazione

2 su 5